La nostra storia

Complice una calda estate di metà agosto, gli amici che insistono per farti uscire, il destino e un pizzico d’intraprendenza è bastato per far incontrare Marco e Matilde.
Il luogo del loro primo incontro è stato il Pecci, unico punto di ritrovo per chi era appena tornato dalle ferie e si trovava costretto a passare il restante mese a Prato.
La serata era passata come tante altre a salutare qualche amico e raccontare le vacanze appena trascorse, a guardare chi era rientrato in città, qualche pettegolezzo, una birra, una serata come tante altre... fin quando non sbucano tre ragazzi che con un piccolo registratore in mano dicono di lavorare per una radio locale e che vorrebbero fare un’intervista sulla movida estiva a Prato. Sono carini chiacchieroni, ci assicurano che l’intervista sarà messa in onda. Dopo un iniziale imbarazzo e la convinzione che fosse uno scherzo, Matilde e una sua cara amica decidono di stare al gioco, e fu così che con un mezzo inganno Marco e Matilde si sono conosciuti.
Dal giorno successivo sono iniziate subito le prime uscite e da allora e stato tutto un crescendo che in questi sette anni li ha visti affrontare momenti di felicità pura e di dolore, di follia, di divertimento, di viaggi, di sostegno costante, di cambiamenti, di crescita, di convivenza, di romantiche proposte nella magica Venezia, fino ad arrivare al grande giorno che sarà solo il continuo di altre innumerevoli avventure!

Marco Pugi




Marco Pugi Sposo
Matilde Lori




Matilde Lori Sposa

I Testimoni

TOMMASO LORITestimone della sposa

Tommaso, di professione commercialista, è il fratello della sposa. Le sue passioni sono le auto, la musica classica e il cinema, non smetterebbe mai di vedere e rivedere i suoi film preferiti!?
Di 12 anni più grande di Matilde è sempre stato un fratello maggiore attento e premuroso, presente ma mai invadente, dolce e giocherellone, è stato da sempre per Matilde l’esempio da seguire e il punto di riferimento su cui poter sempre contare.

TOMMASO LORI
ALESSANDRO PUGI
ALESSANDRO PUGITestimone dello sposo

Alessandro, 36 anni condivide da sempre con Marco tre passioni: il Milan, il Prato e il buon vino. È sempre stato per Marco un esempio da seguire entrambi diplomati al Buzzi, entrambi chimici tintori, hanno condiviso la passione per l’arbitraggio, Alessandro riuscendo anche a raggiungere la Lega-Pro. Oggi Alessandro è babbo di una splendida bambina di nome Agata e ha lasciato il mondo tessile per diventare proprietario di un locale, facendo delle sue passioni una professione.

ALESSANDRA LANDRONITestimone della sposa

Alessandra, di professione educatrice, è l’amica storica di Matilde, si conoscono fin dai tempi delle elementari. Ama viaggiare, far foto e i suoi gatti. Insieme ne hanno passate tante, nel corso di questi vent’anni hanno condiviso sogni, fiducia reciproca, gioie e dolori, sempre pronte ad esserci l’una per l’altra. Come non poter essere al suo fianco anche in questo giorno speciale!

ALESSANDRA LANDRONI
MARCO ZINNA
MARCO ZINNATestimone dello sposo

Un’amicizia nata tra i banchi di scuola del Buzzi e proseguita anche al di fuori. Inseparabile amico, compagno di mille avventure e collega, Marco è uno degli ultimi chimici tintori rimasti in circolazione. Cultore del Bilanciere, divide il proprio tempo tra palestra e lavoro. Si commuove nel vedere vecchie foto ingiallite di Arnold Schwarzenegger. Segni particolari: mangia chili di riso e pollo!!

Cerimonia & Ricevimento

Cerimonia
LA CERIMONIA

La Basilica di Santa Maria delle Carceri sorge sull’omonima piazza, fiancheggiata dall’imponente Castello dell’Imperatore. L’edificio sorge dove fino al Quattrocento, si trovavano le carceri pubbliche di Prato, dette delle Stinche. Secondo la tradizione, il 6 luglio 1484 accadde un evento miracoloso, un bambino, Iacopino Belcari, vide animarsi l’immagine di una Madonna col Bambino, dipinta proprio su una delle pareti del carcere pubblico di Prato. In seguito ad altri simili eventi ed alla crescente devozione popolare verso quest’effigie fu deciso di realizzare al posto delle carceri, appunto, un edificio sacro.
Dopo la scelta di un primo progetto, elaborato da Giuliano da Maiano, Lorenzo de' Medici impose quello redatto su sue indicazioni dal suo architetto preferito Giuliano da Sangallo, che realizzò una chiesa con pianta a croce greca, ispirata alla Cappella Pazzi di Filippo Brunelleschi.
Capolavoro di simmetria e proporzioni fu costruita dal 1486 al 1495 per quanto riguarda gli interni, mentre il rivestimento esterno, che adotta la tradizionale bicromia composta da marmo verde di Prato (o serpentino) e alberese, rimase interrotto nel 1506, sarà completato intorno alla metà dell’800.
Tra le curiosità sacre e profane è interessante ricordare che l’altare maggiore, progettato proprio dal Sangallo, custodisce ancora il miracoloso affresco della Madonna delle Carceri fra i Santi Leonardo e Stefano e che nella basilica si manifestano due distinti eventi astronomici.
Nel giorno del solstizio d'estate i raggi solari penetrano all'interno della chiesa, attraverso la lanterna della cupola, andando ad illuminare l'affresco della Vergine per alcuni istanti in prossimità del mezzogiorno solare pratese.
Un altro evento astronomico si verifica invece il 15 luglio alle ore 15:18, che corrispondono alle ore 14:03 dell'orario solare pratese. In questo caso, un raggio solare che penetra sempre attraverso la lanterna della cupola va ad illuminare un disco collocato sopra l'altare maggiore della basilica in ricordo dell'apparizione miracolosa della Vergine risalente al 6 luglio 1484 del calendario giuliano.

29 Luglio 2017 15:30
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IL RICEVIMENTO

Villa la Costaglia è un’incantevole residenza seicentesca dal fascino retrò.
Immersa nel paesaggio toscano, ai piedi del Montalbano, sorge nell’antica riserva di caccia Medicea “il Barco Reale” nei pressi di Quarrata.
Costruita agli inizi del XVII secolo per la famiglia Lenzoni-Medici, che ne è ancora oggi proprietaria, è situata al centro di un parco secolare di 3 ettari ed una zona agricola per la produzione di vino e olio.
La villa, a cui si accede da uno splendido viale fiancheggiato da pini, ha una caratteristica forma ad U, con al centro una suggestiva corte, in perfetto asse con un giardino all'italiana dotato di fontana e siepi geometriche.

29 Luglio 2017

Amare è donare tutto te stesso senza nulla chiedere. Amare è non dire mai mi devi'

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